domenica 11 maggio 2008

VITA ... E MIRACOLI DEI VOLONTARI




















Scrivo questo post in risposta al commento di Daniele che voleva saperne di più sul volontariato sull'ambulanza... Allora parlo della mia esperienza. Faccio la soccorritrice sull'ambulanza da circa 2 anni all'Humanitas Firenze nord, associazione di volontariato fieramente laica di via Ponte alle mosse (zona Porta al Prato). L'ambiente è veramente fantastico... proprio come una famiglia. E come una famiglia vera, spesso capitano le discussioni, nascono gli amori e grandi amicizie(come nel mio caso).
Faccio servizio il lunedì pomeriggio dalle 13 alle 18 (se qualcuno chiamasse un'ambulanza a quell'ora potrei arrivare io...) con due storici compagni di turno che mi acconpagnano da sempre, BRUNO (autista), prova vivente del fatto che "l'età non conta". La cosa che amo più di lui è che potrebbe essere quasi mio nonno, ma non ha perso la capacità di STUPIRSI per ogni cosa. Ama tutte le cose belle della vita e ogni pochino,di fronte ad una nuova scoperta, se ne esce con la sua escamazione abituale: " GANZO!". Poi c'è ANDREA (1° livello). Che dire di lui... 18 anni ma la saggezza di almeno 30. Infatti è il mio confidente da sempre. Siamo come "culo e camicia" sul servizio. Sappiamo sempre cosa pensa l'altro e non c'è bisogno di dire nulla fra noi. Sintonia perfetta. Tutto quello che so di cosa significa fare la soccorritrice me l'ha insegnato CARLO (attuale presidente dell'associazione), che è il volontario modello. Fermezza, tranquillità, mai un'esitazione. E poi un profondissimo conoscitore dell'animo umano, sa capire benissimo le persone e le situazioni. Sembra un mago.
Soccorrere sull'ambulanza è un'arte non da poco. Quando qualcuno chiama l'ambulanza non è detto che abbia seriamente bisogno di cure. Spesso è una persona anziana che ha bisogno di compagnia, marito e moglie che hanno litigato... se ne vedono davvero di cotte e di crude. Tu non sei un medico e non puoi fare moltissimo. Ai corsi preparatori ci insegnano come trattare i traumi, il BLS, a indivuduare i segni della patologie più importanti.
La cosa che mi ha sempre colpito di certe situazioni è che spesso le persone hanno bisogno di essere semplicemente ascoltate, considerate, fatte sentire a proprio agio. Una tuta bianca e rossa può essere incredibilmente rassicurante.
Lunedì scorso abbiamo portato all'ospedae una signora che era caduta a casa e aveva una piccola ferita al ginocchio... nulla di grave per fortuna. Purtroppo il pronto soccorso era pieno e abbiamo dovuto aspettare molto prima che trovassero un letto alla signora, che poverina non faceva che piangere pensando di recare disturbo a noi e alla sua famiglia. Io e Andrea le siamo stati sempre accanto rincuorandora più possibile e dandole da chiacchierare tutto il tempo. Alla fine il letto è arrivato ma la signora non ci ha fatto allontanare prima di averci stampato due grossi baci sulle guance.
Una bella ricompensa per un pomeriggio faticoso.

2 commenti:

ammaccabanane ha detto...

ti ringrazio per aver risposto alla mia richiesta e soprattutto ti faccio i miei complimenti per quello che fai. spero un giorno, magari non troppo lontano, di riuscire a seguire il tuo esempio. ciao

Alessio Vieri ha detto...

Ciao! Navigando fra i vari blog , mi sono imbattuto nel tuo... Anke io faccio volontariato in Ambulanza , e ciò ke hai scritto è verissimo!!! Dedico molto del mio tempo libero ( specialmente il Sabato sera.... ) x fare volontariato.. A volte la gente , o gli altri ragazzi mi guardano " strano " xkè il Sabato magari preferisco salire su di un ' ambulanza anzichè andare x pub o discoteche.. Ma come hai scritto tu , un sorriso e un bacio sulla guancia da parte dell ' assistito ti ripagano di più di MILLE serate passate in disco.... Ps : la mia pubblica assistenza è la Croce Azzurra di Pontassieve ( sez Pelago ). Alla prox , magari sul blog.... Un saluto!! Alex Vieri

COMPLEANNO CECILIA!